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Regime Agevolato per giovani e lavoratori in mobilità: ecco il testo di legge in vigore dal 17 luglio 2011 .

Postato in Approfondimenti

Decreto-Legge 6 luglio 2011, n. 98
- Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria-



A seguire un estratto della manovra finanziaria D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertita in legge con modificazioni dalla L. 15 luglio 2011, n. 111 (in G.U. 16/07/2011, n. 164).
L’articolo in questione ha come oggetto il regime agevolato per i giovani e per i lavoratori in mobilità.




Art. 27

Regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità

 

1. Per favorire la  costituzione  di  nuove  imprese  da  parte  di giovani ovvero di coloro  che  perdono  il  lavoro  e,  inoltre,  per favorire  la  costituzione  di  nuove  imprese,  gli  attuali  regimi forfettari  sono  riformati  e  concentrati  in  funzione  di  questi obiettivi. Conseguentemente, a partire dal 1° gennaio 2012, il regime di cui all'articolo 1, commi da 96 a 117,  della  legge  24  dicembre 2007, n. 244, si applica, per il periodo d'imposta in cui l'attività è iniziata e per i quattro successivi, esclusivamente  alle  persone fisiche:  a)  che  intraprendono  un'attività  d'impresa,   arte   o professione; b) che l'hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007.  L'imposta  sostitutiva  dell'imposta  sui  redditi   e   delle addizionali regionali e comunali prevista dal comma 105 dell'articolo 1 della legge n. 244 del 24 dicembre 2007 è ridotta al 5 per  cento.

((Il regime di cui ai periodi precedenti è applicabile  anche  oltre il  quarto  periodo  di  imposta  successivo  a  quello   di   inizio dell'attività ma non oltre il periodo di imposta di  compimento  del trentacinquesimo anno di età)).

 

2. Il beneficio di cui al comma 1 é riconosciuto a condizione che:

a) il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni  precedenti l'inizio dell'attività di  cui  al  comma  1,  attività  artistica, professionale ovvero d'impresa, anche in forma associata o familiare;

b) l'attività da esercitare non  costituisca,  in  nessun  modo, mera prosecuzione di altra  attività  precedentemente  svolta  sotto forma di lavoro  dipendente  o  autonomo,  escluso  il  caso  in  cui

l'attività precedentemente svolta consista nel  periodo  di  pratica  obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni;

c) qualora venga  proseguita  un'attività  d'impresa  svolta  in precedenza  da  altro  soggetto,  l'ammontare  dei  relativi  ricavi, realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di  riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore a 30.000 euro.

 

3. Coloro che, per effetto delle disposizioni di cui  al  comma  1, pur avendo le caratteristiche di cui ai commi 96 e 99 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244,  non  possono  beneficiare  del regime semplificato per i contribuenti minimi ovvero ne  fuoriescono, fermi restando l'obbligo di conservare, ai sensi dell'articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600,  e successive modificazioni,  i  documenti  ricevuti  ed  emessi  e,  se  prescritti, gli obblighi di  fatturazione  e  di  certificazione  dei  corrispettivi, sono esonerati dagli obblighi di  registrazione  e  di  tenuta delle scritture contabili, rilevanti  ai  fini  delle  imposte  dirette  e  dell'imposta   sul   valore   aggiunto,   nonché   dalle liquidazioni e dai versamenti periodici rilevanti  ai  fini  dell'IVA previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 23  marzo  1998, n. 100. I soggetti di cui al periodo precedente sono altresì  esenti dall'imposta regionale sulle attività produttive di cui  al  decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.

4. Il regime  di  cui  al  comma  3  cessa  di  avere  applicazione dall'anno successivo a quello in cui viene meno una della  condizioni di cui al comma 96 ovvero si verifica una delle fattispecie  indicate al comma 99 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

5. I soggetti di cui al comma 3 possono optare  per  l'applicazione del regime contabile  ordinario.  L'opzione,  valida  per  almeno  un triennio,  é  comunicata  con  la  prima  dichiarazione  annuale  da presentare successivamente alla scelta operata. Trascorso il  periodo minimo di permanenza nel regime ordinario, l'opzione resta valida per ciascun  anno  successivo,  fino  a  quando   permane   la   concreta applicazione della scelta operata.

6. Con uno o più  provvedimenti del  direttore  dell'Agenzia  delle entrate sono dettate le disposizioni necessarie per l'attuazione  dei commi precedenti.

7. Il primo e il secondo periodo  del  comma  117  dell'articolo  1 della legge 24 dicembre  2007,  n.  244,  sono  soppressi.  Al  terzo periodo le parole: "Ai fini dell'applicazione delle disposizioni  del periodo precedente," sono soppresse.

 

Per maggiori informazioni consultare il testo integrale del decreto o visitare il sito

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